Flight Data Recorder (c.d. "scatole nere")

Registratore di dati di volo (FDR, Flight Data Recorder) Honeywell/Sundstrand UFDR Checkstroke (1989). Si tratta di una tipica "scatola nera" impiegata in svariati jet commerciali a cavallo tra la fine degli anni Ottanta ed i primi Duemila, ad esempio Boeing 747 e 767, DC-9 e DC-10 ed altri . Il termine "scatola nera" deriva dal colore, per l'appunto nero, che avevano i primi modelli di registratori di volo. In realtà tutte le "scatole nere" attuali sono di un caratteristico arancione carico a bande bianche catarifrangenti per essere più facilmente individuabili in mezzo ai rottami dell'aereo in caso di incidente. Il Sundstrand UFDR visibile qui è un dispositivo a doppia funzione, registratore ed unità di acquisizione dati, basato su nastro magnetico e registrazione digitale. I registratori di volo in uso oggi sono invece in gran parte basati su memorie a semiconduttore che consentono un notevole risparmio d'ingombro e sono allo stesso tempo più resistenti.

Vista frontale del FDR Sundstrand in cui si riconoscono le prese della "statica" e del tubo di Pitot, in alto rispettivamente a destra ed a sinistra, la porta diagnostica in basso a sinistra e, al centro, l'alloggiamento (qui vuoto) del "beacon" a ultrasuoni, un dispositivo che sia attiva in caso di immersione in acqua ad una determinata profondità ed ha lo scopo di facilitare l'individuazione del relitto in caso di incidenti con caduta in mare.

Vista generale dell'interno, una volta rimosso il coperchio. A sinistra si riconosce la scatola blindata contenente il registratore vero e proprio (a nastro magnetico da 1/4 di pollice, 8 tracce) mentre a destra c'è l'elettronica di controllo, basata su microprocessore 8080. La maggior parte del peso dell'unità è concentrata nella blindatura del registratore, realizzata in acciaio temperato dello spessore di circa 2 centimetri a sua volta rivestito con strati multipli di vernice ignifuga. Lo scopo di tale protezione è, com'è facile intuire, la resistenza ad urti di svariate centinaia di g ed a temperature superiori a 1.000 °C per almeno 30 minuti. Per aumentare le probabilità che la "scatola nera" sopravviva ad un eventuale incidente, essa è generalmente collocata nella coda dell'aereo. Le tecniche attuali di recupero dati sono in grado di leggere la registrazione del FDR anche se quest'ultimo è seriamente danneggiato. In questo video si può osservare l'interno del registratore contenuto nella scatola blindata. Il registratore a nastro funziona in modo ciclico, ossia viene riavvolto prima di ogni decollo ed ha una capacità di circa 26 ore di registrazione. I dati sono codificati secondo standard internazionali e comprendono i principali parametri di volo, oltre ad altre informazioni aggiuntive variabili da modello a modello di "scatola nera". Questo tipo di FDR Sundstrand registra con continuità 18 parametri che si possono trovare elencati, ad esempio, qui.

FDR "a stato solido" fabbricato in Gran Bretagna da Smiths Industries (vedi, 1999). E' un registratore di volo senza parti meccaniche in movimento né nastro magnetico, interamente basato su circuiti integrati e memorie EEPROM. Come il Sundstrand UFDR è dotato di una propria unità di acquisizione dati (FDAU) che in questo caso è molto più complessa e comprende, fra l'altro, un sistema di analisi delle vibrazioni basato su DSP multipli. Il peso di questo FDR è circa la metà di quello del Sundstrand (15 libbre contro oltre 26). Esso non è dotato di scatola blindata, ma le memorie in cui vengono conservati i dati sono contenute in speciali package in ceramica e resina ignifuga ad alta resistenza agli urti. A sinistra nella foto è visibile il "beacon" ultrasonico fabbricato dalla Dukane Corporation, una società specializzata in questo tipo di apparati.

Vedi: https://www.aerotime.aero/aerotime.team/12521-what-makes-black-boxes-recovery-so-struggling.

Una delle 4 schede contenute nel FDR della precedente immagine.

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